27 dicembre - Sacerdozio e famiglia solidali

Il sacerdozio deve santificare la famiglia; la famiglia deve alimentare il sacerdozio. E i due si corrispondono in bene e in male: di tanto si eleva la famiglia di quanto è degno il sacerdozio; e di tanto il sacerdozio decade di quanto scadente è il rifornimento di reclute dalle famiglie.
Togliete l’azione del sacerdozio, e avrete la scomposizione delle famiglie per adulterio, divorzio e aborto; togliete la castità familiare, e non avrete più soggetti degni da mandare in seminari o in case religiose. O si sostengono a vicenda o cadono insieme: vige tra i due una solidarietà umana e divina.
Se noi laici torniamo a rivedere il sacerdozio e lo stato religioso in questa luce, riapriamo i battenti delle nostre case all’intimo afflato della Chiesa, che è lo Spirito di Dio. Togliamo sbarramenti interposti al flusso della vita morale e spirituale e riviviamo della Chiesa non soltanto energie marginali, ma l’interezza.

Igino Giordani
Laicato e sacerdozio
Città Nuova, Roma 1964, p. 149