11 gennaio - Gesù per le strade del nostro Paese

Nel mio Paese, prima della Perestroika (Dõi mói), in ciascuna delle due diocesi Langson e Bac Ninh nel nord del Vietnam, sono rimasti soltanto due preti che non potevano uscire liberamente dalla loro residenza. Racconta il cardinale Giuseppe Trinh Nhu Khuê: «Piccoli gruppi di due o più vivevano il Vangelo nel quotidiano e si aiutavano in ogni modo; e nel dono reciproco sperimentavano la presenza di Colui che ha detto: “Abbiate fiducia! Io ho vinto il mondo” (Gv 16, 33)».
È soprattutto grazie a questi piccoli gruppi (…) che la Chiesa nel mio Paese è sopravvissuta. Ovunque, infatti, si poteva verificare questa presenza di Cristo. Anche fra due cristiani che si incontravano al mercato o fra due uomini che lavoravano fianco a fianco nel campo di rieducazione. Non occorreva parlarsi. Non occorreva un particolare contesto. Bastava unirsi “nel suo nome”, vale a dire nel suo amore. E si sperimentava la presenza del Risorto che illuminava e confortava. (…)
Proprio quando veniva meno tutto, Gesù ha ripreso a camminare per le strade del nostro Paese. È uscito dai tabernacoli e si è fatto presente nelle scuole e nelle fabbriche, negli uffici e nelle prigioni.

Card. François-Xavier Van Thuan
Testimoni della speranza
Città Nuova, Roma 200810, pp. 183-184