2 febbraio - Maria, custode di libertà e uguaglianza


Per una madre, i figli sono semplicemente figli, prima e al di là dei loro compiti e ruoli; per Maria le membra del Cristo sono semplicemente il figlio suo, quello accettato sotto la croce (cf Gv 19, 26), prima e al di là di quanto dovranno fare, nella distinzione dei compiti, per e nella Chiesa.
Direi che in Maria viene alla luce l’essere, nella sua purezza, da cui sgorga il fare – le molteplici operazioni –, ma che, come essere, non è esaurito in esse né con esse si identifica.
Ella è la custode, con il Padre, della libertà e dell’uguaglianza all’interno del popolo di Dio. (…) Uguaglianza che non è appiattimento perché ha la sua sorgente nella vita trinitaria, dove ciascuno dei Tre è l’Unico – uguale, quindi, agli Altri Due, ma in una sua esistenza irripetibile.

Giuseppe Maria Zanghí
Dio che è Amore
Città Nuova, Roma 20043, pp. 139.141