
Carissimo e dolcissimo fratello, mentre sei circondato di colpi, mentre sei castigato da percosse e dalla correzione di Dio, non disperare in cuor tuo, non ti sfugga il lamento della mormorazione. L’amarezza della mestizia non ti avvolga completamente, la pusillanimità non ti renda nervoso.
Regni sempre la serenità sul tuo volto e la gioia nel tuo cuore, e risuoni sulla tua bocca il ringraziamento.
Bisogna lodare, infatti, il disegno divino che colpisce momentaneamente i suoi allo scopo di sottrarli ai flagelli eterni. Deprime per elevare, taglia per guarire, atterra per sollevare.
San Pier Damiani
Lettere
Libro 8, 6