7 febbraio - Rinuncia all’autonomia


Nel Vangelo di Giovanni si trovano molto spesso queste parole di Gesù: «Quello che io vi dico non viene da me ma dal Padre ..., le opere che io faccio non sono mie ma del Padre ...».
Gesù sembra rinunciare ad ogni autonomia nei confronti del Padre; perde ogni autonomia, ma è Gesù, quella persona umano-divina, incarnata nella storia, apparentemente condizionata dalla cultura e dalle strutture del tempo, ma in realtà totalmente libera, tanto da essere capace di offrire la propria vita e morire “per” l’umanità.
E nessuno ha amore più grande, cioè nessuno è così vicino alla perfezione di Dio, come chi dà la vita per gli altri. Ora, il dar la vita implica il distacco da se stessi e dalle persone, rinunciare ai propri beni e alle proprie idee, alla propria cultura, alla propria formazione spirituale, alle proprie iniziative. Cioè vivere i consigli evangelici. (…)
Cos’è allora l’obbedienza se non povertà: non essere, e non avere? Che cos’è l’obbedienza se non castità, cioè l’essere semplici, privi di attaccamenti a se stessi e agli altri e alle cose?

Silvano Cola
Scritti e testimonianze
Gen’s, Grottaferrata 2007, p. 75