9 febbraio - La forma comunitaria del ministero


Il ministero ordinato ha una radicale “forma comunitaria” e può essere assolto solo come “un’opera collettiva”. (…)
Il ministero dei presbiteri è innanzi tutto comunione e collaborazione responsabile e necessaria al ministero del vescovo, nella sollecitudine per la Chiesa universale e per le singole Chiese particolari, a servizio delle quali essi costituiscono con il vescovo un unico presbiterio.
Ciascun sacerdote, sia diocesano che religioso, è unito agli altri membri di questo presbiterio, sulla base del sacramento dell’ordine, da particolari vincoli di carità apostolica, di ministero e di fraternità.
Tutti i presbiteri infatti, sia diocesani sia religiosi, partecipano all’unico sacerdozio di Cristo Capo e Pastore, «lavorano per la stessa causa, cioè per l’edificazione del corpo di Cristo, la quale esige molteplici funzioni e nuovi adattamenti, soprattutto in questi tempi», e si arricchisce nel corso dei secoli di sempre nuovi carismi.

Giovanni Paolo II
Pastores dabo vobis 17