1º marzo - Custodire il cuore

Neppure le stelle sono pure al cospetto di Dio; quanto meno gli uomini, la cui vita è una tentazione continua! Guai a noi se ogni volta che la concupiscenza ci assale, fornichiamo! La mia spada – dice Dio – s’è inebriata nel cielo (Is 34, 5): molto più sulla terra; che genera triboli e spine.
Il «vaso d’elezione», attraverso la cui bocca parlava Cristo, macera il suo corpo e lo riduce schiavo; intanto si accorge che l’ardore naturale della carne va contro la sua intenzione: quello che non vuole si vede costretto a farlo! E come uno che patisce violenza grida e dice: Me infelice! Chi mi libererà da questo corpo di morte? (Rm 7, 24).
E tu credi di poter vivere senza cadute e senza ferite, se non custodisci con scrupolosa attenzione il tuo cuore?

San Girolamo
Le Lettere IV, 125, 7
La teologia dei padri/3, Roma 1975, pp. 399-400