8 marzo - Amore e dolore, dolore e amore


Ciò che rende più feconde le anime sulla terra è il dolore, derivato dall’amore infinito che gli dà valore per il cielo.
Nel mondo delle anime l’amore è dolore, e il dolore è amore. L’amore ha la sua radice nel dolore, non perché esso sta nel Padre, principio di tutte le cose. Ma l’amore ha la radice nel dolore perché il dolore, prodotto dal peccato, è stato cancellato e redento dall’amore fecondo del Padre che distrugge ogni scoria, rende sublime tutto ciò che tocca e trasforma in amore e in merito perfino il dolore. L’amore ha radice nell’amore poiché la Croce è l’altare del dolore che redime, l’altare dell’amore fecondo che salva. (…)
Quanti tipi di rinunzie deve affrontare un sacerdote per compiere i suoi doveri, per santificarsi e santificare!
Se [i sacerdoti] sono consapevoli che il dolore attira la fecondità del Padre in loro, con quale ardente desiderio abbracceranno la Croce.

Conchita Cabrera De Armida
Sacerdoti di Cristo
Città Nuova, Roma 2008, p. 231