
Le realtà temporali non sono, per i cristiani, destinate a sparire nel nulla: occorre ricuperarle per farle entrare nella grande corrente che deve trascinare l’intero creato verso Dio. (…)
Sarebbe ingenuo credere che tale evangelizzazione delle realtà temporali si farà senza scontri, senza lotte. Esse costituiscono ancora troppo il feudo del “principe di questo mondo”, che non intende affatto lasciare la sua preda!
Ma crediamo che il mondo del lavoro sarà condotto verso Cristo senza aspri sforzi, che il mondo del capitale possa essere facilmente convertito al Vangelo? E il mondo della politica, e quello della scienza, e quello dell’arte?
Questa riconquista della natura da parte della grazia esige che la santità sia presente dappertutto nel mondo moderno. Il problema è tutto qui: avremo santi laici (santi... siamo chiari: uomini interamente consegnati a Cristo, abitati dalla sua carità, mossi dal suo Spirito), avremo operai, contadini, industriali che siano dei santi, artisti che siano dei santi?
Henri Caffarel
Prier 15 jours avec Henri Caffarel
Nouvelle Cité, Parigi 2002, p. 242