16 dicembre - Giovani e anziani

Ho visto parroci e cooperatori-vicecurati diversissimi di carattere, di formazione, di età... ma di buono spirito: poco a poco per la buona volontà giunsero ad intimità, a completarsi nel lavoro pastorale, ad amore e concordia edificanti nella popolazione. Fino a qui: meditazione in comune; confessarsi vicendevolmente; divisione equa dei proven¬ti del ministero; il giovane fatto esperto dall’anziano, l’anziano sos¬tenitore delle iniziative del giovane. (…)
Il sacerdote anziano: illumina, istruisce, mostra confidenza, gli presenta un ambiente santo; accoglie e tratta il sacerdote come co¬operatore; lo assiste amorevolmente e lo corregge dignitosamen¬te; gli mostra fiducia e ha l’ambizione di formare un futuro parro¬co o forse anche il suo successore; svolge in lui tutte le buone doti; soprattutto lo ama e ne cerca il vero bene.
Il sacerdote giovane: è umile, sottomesso, parla in bene; si offre alle opere, si lascia guidare, diffonde e difende la persona e l’opera pastorale; compie il bene che è possibile e si prepara alle opere e a un ministero futuro più largo.

Giacomo Alberione

Don Alberione ai sacerdoti
Vita pastorale (Supplemento) 1996, p. 104