20 dicembre - La sfida del totalitarismo

Dopo dieci anni felici di sacerdozio, il regime totalitario del mio Paese mi ha tolto la licenza di esercitare il ministero. Sono stato costretto a cercarmi un lavoro civile, sempre sorvegliato dalla polizia statale con l’intenzione d’isolarmi da tutti.
Avevo già una profonda esperienza di comunione con sacerdoti e continuarla in quegli anni mi ha salvato.
Ci incontravamo una volta alla settimana malgrado i gravi pericoli di essere scoperti e puniti. Ma sapevamo che il valore della nostra comunione era più grande di ogni rischio. In questi incontri meditavamo spesso la Preghiera di Gesù per l’unità (Gv 17), e guidati e incoraggiati dal Concilio (PO 8) condividevamo le esperienze evangeliche che ognuno riusciva a vivere nella propria situazione.
È stato in forza di questa unità e della conseguente presenza di Gesù fra noi che abbiamo potuto sopravvivere. Non potrei sottolineare abbastanza fortemente l’importanza di una tale esperienza, in quei momenti drammatici e successivamente in tutte le circostanze della mia vita sacerdotale.

Card. Miloslav Vlk
Spiritualità del sacerdote diocesano
Gen’s 26 (1996) p. 12