11 febbraio - Divinizzarsi nell’unità


Il male del mondo, come quello delle anime e della Chiesa nei suoi sacerdoti, proviene solo dalla mancanza di unità, dal fatto che si separano dal loro centro per buttarsi su altri miraggi, (…) perché si allontanano dalla loro base essenziale, da quello che deve essere il loro unico centro, l’unità!
Il fiore all’occhiello che caratterizza la mia Chiesa è l’unità: quell’unità da molti sconosciuta e da altri poco apprezzata, che costituisce invece il riflesso della Divinità e che non è soltanto uno degli attributi di Dio, ma molto di più: è l’essenza stessa di Dio, l’Unità! (…)
Pertanto, se i sacerdoti vogliono essere coerenti con il loro fine, con la loro vocazione divina, devono divinizzarsi nell’unità. (…)
Io sogno la perfezione di questa unità dei sacerdoti in Me e di questa unità fra loro (…) e con i suoi delegati sulla terra. Unione di obbedienza, sì; ma ancor più, unione di intenti, di sentimenti, di anime, di desideri per la mia gloria.

Conchita Cabrera De Armida
Sacerdoti di Cristo
Città Nuova, Roma 2008, p. 469