23 febbraio - Far nostri i dolori della Chiesa


Il volto della Chiesa, qui trasparente di luce, lì offuscato da ombre, deve riflettersi in ogni cristiano, in ogni gruppo di cristiani: il che significa che dobbiamo sentire nostre non solo tutte le gioie della Chiesa, le sue speranze, le sue sempre nuove fioriture, le sue conquiste, ma soprattutto sentire nostri tutti i suoi dolori: quello della non piena comunione tra le Chiese, quello lancinante di dolorose situazioni, di contestazioni negative, della minaccia di scalzare tesori secolari; quello angoscioso dei tanti che rinnegano o non accettano il messaggio che Dio annuncia al mondo per la sua salvezza. (…)
Ho pensato che tutti i veri cristiani dovrebbero essere degli stigmatizzati, non già nel senso straordinario ed esterno, ma spirituale.
E mi è parso di capire che le stigmate del cristiano dei nostri giorni sono appunto le misteriose ma reali piaghe della Chiesa di oggi.
Se la carità di Cristo non è così dilatata da provare in noi il dolore di queste piaghe, non siamo come Dio oggi ci vuole.

Chiara Lubich
La dottrina spirituale
Città Nuova, Roma 2006, p. 181