
Il clero deve predicare la Parola, ma la predica non è la forma della Parola di Dio, bensì soltanto la sua mediazione. Il Vangelo non serve alla predicazione e non è una miniera e un tesoro di citazioni per l’oratore dal pulpito, la predica invece ha una funzione introduttiva all’Evangelo, com’è in se stesso.
Il medesimo vale per il catechismo e per tutti gli altri espedienti dell’istruzione cristiana (…).
Lo stesso vale, su di un altro piano, anche per la liturgia nella sua totalità e nei singoli elementi: per quanto sia importante che il popolo cristiano celebri in maniera degna il memoriale della passione di Cristo, altrettanto è essenziale (…) che esso, attraverso tutte le cerimonie, trovi subito il significato e la realtà e non veda mai nel fattore cerimoniale, per quanto bello e degno esso possa essere, la mèta e il fine.
Hans Urs von Balthasar
Sponsa Verbi, Esistenza Sacerdotale
Morcelliana, Brescia 1985, p. 403