15 marzo - Condividere la sofferenza di Dio


«Non potete vegliare con me un’ora?», chiede Gesù nel Getsemani. Questo è il rovesciamento di tutto ciò che l’uomo religioso si aspetta da Dio. L’uomo è chiamato a condividere la sofferenza di Dio in rapporto al mondo senza Dio.
Deve perciò vivere effettivamente nel mondo senza Dio, non deve tentare di occultare, di trasfigurare religiosamente, in qualche modo, tale esser senza Dio nel mondo. (…)
Non è l’atto religioso a fare il cristiano, ma il prender parte della sofferenza di Dio nella vita del mondo. Questa è la metanoia: non pensare anzitutto alle proprie tribolazioni, ai propri problemi, ai propri peccati, alle proprie angosce, ma lasciarsi trascinare con Gesù Cristo sulla sua strada nell’evento messianico costituito dal fatto che Is 53 si compie ora.

Dietrich Bonhoeffer
Resistenza e resa
San Paolo, Cinisello Balsamo 1988, p. 441