
Soltanto se anche l’umanità del sacerdote è improntata dall’amore, essa è redenta e, di conseguenza, non sussiste alcuna frattura tra l’ambito del suo servizio e la sua esistenza di uomo tra gli uomini. (…)
Formuliamo una sorta di “esame di coscienza” che ci metta in condizione di prendere in considerazione la vita nel suo complesso, di includere nel caposaldo strutturale dell’amore anche “angoli” della vita spesso trascurati.
1. Communio: Il mio stile di vita è modellato alla luce e in vista della comunione? Che rapporto ho con i miei beni, spirituali e materiali? Qual è la mia maniera di possedere e di dare?
2. Missio: Come sono, come agisco, come vado incontro alla gente? L’impostazione della mia vita è conforme alle esigenze del mio ministero? E in che misura? Promana dalla mia vita la forza d’attrazione del Vangelo?
3. Spiritualità: In che modo credo, vivo, rendo testimonianza alla fede? So penetrare nell’ “intimo” di Dio, so condurvi altri, so farmici condurre da altri?
Klaus Hemmerle
Scelto per gli uomini
Città Nuova, Roma 19952, pp. 197-198