
4. Corporeità: Come soffro? So con-patire la sofferenza altrui? (…) Sono davvero membro del Corpo del Signore di cui è detto che, se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme (…)? Modello la mia vita, anche nella corporeità, in conformità all’unico amore e tuttavia, proprio per questo, il mio amore è rivolto, nel Signore, a tutti?
5. La casa, il vestire: (…) Come mi vesto? Il luogo in cui vivo sa essere povero e semplice senza essere squallido? Possiede contemporaneamente le dimensioni della clausura e dell’hospitium, sa essere al tempo stesso discreto e aperto? Il mio prossimo può sentirvisi accolto come Cristo?
6. Sapienza: So trovare il tempo per riflettere sulle cose della fede e del mondo, della Chiesa e della cultura, alla luce della sapienza divina? Come parlo? Come penso? Cerco di formarmi una cultura sempre più vasta che non si limiti a (…) una serie di sussidi che mi aiutano a svolgere il mio ministero?
7. Comunicazione: Come mi tengo in contatto con gli altri(…)? Tendo forse ad isolarmi o viceversa a dissiparmi in una quantità eccessiva di contatti? (…) Il mio scrivere e il mio telefonare, il mio viaggiare e gli inviti che faccio, sono informati dall’amore, dalla fratellanza reciproca, dal mio senso di responsabilità in quanto uomo di Chiesa?
Klaus Hemmerle
Scelto per gli uomini
Città Nuova, Roma 19952, pp. 198-199