10 dicembre - Innamorati dell’unità

È necessario, con l’aiuto divino, vivere al servizio dell’unità, esserne innamorati, essere suoi servi, suoi apostoli, suoi profeti e suoi martiri. Ecco quindi, negli ambienti di vita o di lavoro nei quali Dio ci fa muovere:
a) la necessità di non dire e non fare nulla che serva la causa della disunione, che promuova intrighi, provochi sfiducia o freddezza;
b) l’attenzione a non lasciarsi trascinare dal padre della perfidia e dai suoi messaggeri, a volte persone virtuose e buoni amici usati dal Maledetto;
c) la gioia di risolvere i litigi, di promuovere l’unione, di portare a scoprire il lato buono delle creature, di servire il dialogo.
Per consumarsi, la sete di unità deve includere tutte le creature di tutti i tempi e di tutti i luoghi, di tutte le razze, tutti i partiti, tutti i credo.

Dom Helder Camara

Roma, due del mattino. Lettere dal Concilio Vaticano II
San Paolo, Cinisello Balsamo 2008, p. 135